L’indovinello, un gioco che un tempo era un vero duello

E’ difficile e divertente giocare a risolvere gli indovinelli.

Per giungere alla soluzione dobbiamo ragionare molto, a volte prendendoci la testa tra le mani in cerca di concentrazione, per “spremere le meningi”, insomma.

Giocare agli indovinelli è appassionante e non riusciamo facilmente ad abbandonare sconsolati.

Anche se vi sarà difficile crederlo, un tempo per un indovinello si poteva anche morire. Eh sì, proprio così ragazzi. Succedeva nell’Antica Grecia, la terra e la civiltà che hanno dato origine a tutta la nostra storia. Lì l’indovinello era a volte una sfida di sapienza fra le persone. Chi non sapeva risolverlo, poteva pagare la sua scarsa o almeno non sufficiente capacità nel gioco con la morte. Stiamo parlando di un’epoca precedente al quinto secolo avanti Cristo, ossia più di 2.500 anni fa. Dal quinto secolo avanti Cristo in poi, l’indovinello diventò esclusivamente un gioco vero e proprio, puro divertimento per la mente, praticato da persone di tutte le età, dai più piccoli ai più anziani, come testimonia lo scrittore Simonide (vissuto dal 556 avanti Cristo al 467 avanti Cristo).

Che cos’è un indovinello?

Ma che cos’è, precisamente, un indovinello? Esso consiste nel proporre una descrizione ambigua e difficile di cose, persone o azioni. Questa descrizione prende il nome di esposto: è difficile da identificare e rende la soluzione laboriosa e complicata. L’indovinello è una specie di enigma. Ma attenzione: non è un quiz come alcuni credono, perché mentre l’indovinello è ambiguo, l’esposto del quiz è chiaro e preciso. L’enigma, a differenza dell’indovinello, sembra una vera poesia, di quelle serie insomma.

Qualche esempio di indovinello:

“D’inverno mi tolgo i vestiti e d’estate mi vesto tanto”

(soluzione: l’albero)

Oppure:

“Se le unisci dividono”

(soluzione: le forbici)

O ancora:

“Se ce l’hai vuoi dirlo, se lo dici non ce l’hai più”

(soluzione: il segreto)

Ecco invece un esempio di enigma:

“Chi, pur avendo una sola voce, si trasforma in quadrupede, bipede e tripede?”

(soluzione: l’uomo. Perché l’uomo? Perché quando è piccolo,

ossia un bambino, cammina a quattro “zampe”;

crescendo, cammina con due “zampe”;

quando invecchia, si aiuta con il bastone,

e quindi è tripede, ha tre “zampe”.)

Questo, infine, è un esempio di quiz:

“Chi ha vinto i Mondiali di calcio del 2014 in Brasile?”

(soluzione: la Germania)

Sapete che l’abitudine di giocare agli indovinelli non solo è antichissima, ma che fra le prime testimonianze della nostra lingua italiana ci sono proprio degli indovinelli? Sì, proprio così. Come, ad esempio, l’ “indovinello veronese” dell’anno 800 circa. Ma non solo. Quante volte in un libro o in un film i protagonisti, per superare un ostacolo e procedere sulla propria strada od ottenere qualcosa, devono risolvere degli indovinelli!Succede anche nei film di Harry Potter… Quindi, l’indovinello si faceva un tempo come duello ma anche per superare degli ostacoli importanti e andare avanti in cerca di qualcosa. Ora, e da un bel po’, fortunatamente, l’indovinello è un gioco e un bel passatempo per la mente.

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