COMPLIMENTI PER IL MORTO

Anteprima del racconto che dà il nome al libro di Alambicco

Complimenti per il morto e altri racconti disonesti

http://COMPLIMENTI PER IL MORTO e altri racconti disonesti – Fiction – Fiction Brevi Racconti Autori Singoli (youcanprint.it)

Roma. Si commemorano le vittime delle stragi di mafia e criminalità organizzata.

Il Presidente della Repubblica si appresta a pronunciare i nomi delle vittime. Il numeroso pubblico presente inizia a battere i piedi all’unisono e a lanciare un “oooohhh” crescente. Il Presidente inizia, nello stile delle presentazioni delle partite del basket americano: “Gambuso Eeeeeenzoooo”. Si alza il figlio di Gambuso Enzo e nel mezzo di un rumorosissimo olé passa a dare “cinque” a tutta la prima fila. Indossa una maglietta con scritto sulle spalle “Parente del morto”.

Il Presidente continua.

“Fanutri Gianmariaaaaa”.

Si alza la sorella di Fanutri Gianmaria e compie gli stessi gesti eseguiti in precedenza da Gambuso. Del Gambuso porta anche la stessa maglietta.

E così via per altre decine di nomi di morti ammazzati.

Prende la parola il Ministro della Difesa.

“Voglio innanzitutto – dice – ringraziare gli sponsor che ci hanno permesso di organizzare quest’evento che si ripete ormai da molti anni e che è diventato un vero e proprio classico italiano. Ringrazio inoltre gli intervenuti e la ditta funebre Smazzi & Cagliostro per averci fornito le magliette. Siamo uno dei pochissimi Paesi al mondo a poter contare un così alto numero di morti ammazzati, tra l’altro di gran pregio: politici, giornalisti, imprenditori, intellettuali di ogni sorta e molti, moltissimi innocenti fatti saltare in aria, fatti a pezzi, uccisi a colpi di pistola, accoltellati, sciolti nell’acido e murati vivi, lanciati dai ponti o affogati,

smembrati, torturati e poi finiti. Insomma, pochi possono vantare una così grande varietà e creatività in fatto di omicidi. Ma adesso lascio la parola alla presentatrice dell’evento, che intervisterà giudici e magistrati. Ricordo a tutti i presenti che alla fine vi sarà un buffet gentilmente offerto dalla Crepazi Cathering”.

Applausi e trombette, rumori di piedi che battono sul pavimento e vuvuzelas salutano l’intervento del Ministro della Difesa.

Prende la parola la presentatrice dell’evento.

“Siamo qui con i giudici e i magistrati che hanno presieduto i processi di queste straordinarie stragi. Abbiamo nell’ordine: strage, tentata strage, associazione a delinquere, associazione mafiosa e moltissimi altri reati. Lei, giudice, non si sente fortunato ad aver potuto dirigere tutti questi processi, tra l’altro senza mandare tutti in galera? Non tutti hanno questa fortuna, non trova?”.

“No, non tutti – risponde il giudice sorridendo -, ma non possiamo accollarcene il merito. Il merito reale è di questo Paese che non cessa mai di fornirci l’opportunità di partecipare e vivere simili eventi. Io farei un grande applauso all’Italia”. Il pubblico si alza in piedi in un’ovazione interminabile e si lascia andare a cori di vario tipo e ad una spettacolare ola. La presentatrice interviene rivolgendosi al Ministro: “Ora ci chiediamo tutti una cosa: ci saranno altre opportunità, prossimamente, per festeggiare episodi con nuove persone da commemorare?”. Il pubblico grida “sì, sì, sì!” e applaude. Il Ministro esorta tutti, con la mano, a mantenere la compostezza. “Io ringrazio – dice il Ministro – tutti voi per l’entusiasmo e per la fiducia, ma purtroppo non dipende soltanto da noi. Cercheremo di fare il possibile, per quanto ci concerne, per trovare un accordo con la criminalità organizzata affinché si possano celebrare facce sempre nuove. La criminalità ci ha contattato diverse volte, ma dobbiamo concordare i luoghi più adatti perché le prossime stragi non risparmino vite innocenti. Una strage che si rispetti non può permettersi di non coinvolgere fra le vittime persone cosiddette ‘normali’. Dovremo quindi decidere insieme i centri urbani di luoghi opportuni per poter ritrovarci qui il prossimo anno a festeggiare le nostre meravigliose vittime”. Il pubblico si alza in piedi e tributa una standing ovation al Ministro della Difesa. La presentatrice applaude e dice: “Dopo le belle parole del Ministro, io direi di passare alla celebrazione dell’ultima nuova vittima delle stragi. Invitiamo pertanto sul palco Mariolina D’Auschenio, madre di Ivan Tunietto, felicemente scomparso per merito di una strage nel mese scorso”. Applausi alla signora che sale sul palco. La presentatrice le si avvicina e le stringe la mano: “Tantissimi complimenti, signora, benvenuta”. “Grazie – risponde la signora -, ma il merito non è mio, ma di mio figlio Ivan”. “Allora – dice la presentatrice – vivissimi complimenti per il morto!”. Entrano due ragazze in perizoma e reggiseno a consegnare l’ambita “Coppa del Fu ammazzato”. Applausi.

La giornalista presentatrice passa il microfono alla signora Mariolina. “Ogni madre che si rispetti – dice la D’Auschenio – e ogni cittadino che ami questo nostro meraviglioso Paese, sogna sempre di poter ricevere questo riconoscimento. Io vorrei ringraziare un po’ di persone che hanno permesso che mio figlio Ivan fosse ammazzato nel bel mezzo di un attentato. Innanzitutto ringrazio il Presidente della Repubblica e il Governo italiano che rendono possibile che tutto ciò accada, che i boss latitanti possano non fuggire dalla loro terra e possano vivere indisturbati la loro vita pianificando stragi e uccisioni. Ringrazio le Forze dell’Ordine leali che faticano giorno e notte perché tutto ciò possa accadere. Ringrazio il popolo italiano che permette, con il proprio modo di agire e di pensare, che questa storia e questi accadimenti si ripetano. Ringrazio Dio che ci ha dato questa vita e soprattutto queste morti, rendendoci felici. Ringrazio i giudici che passano anni e anni senza risolvere i processi e dando il tempo necessario alla riorganizzazione delle forze in campo. Ringrazio tutti quelli che credono nei sogni e permettono che essi si realizzino. Grazie”.

Ovazione e strette di mano. Il pubblico, in fila, attende l’autografo dei protagonisti sul palco.

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