IL BICCHIERE IN VETRO, UNA STORIA DI OLTRE 2.000 ANNI

Nell’epoca primitiva, e per molti secoli, il bicchiere dell’uomo era la conchiglia. Se non era la conchiglia, era la corteccia o la pietra concava. Nei film storici ambientati nell’antichità vediamo spesso i personaggi che bevono in calici di legno o comunque in materiali diversi dal vetro. Pensate al Sacro Graal, il calice in cui per l’ultima volta bevve Gesù, su cui sono stati scritti tanti libri e fatti tanti film e che ancora oggi (e forse per sempre) è e sarà un grande mistero.

Furono i Fenici, a quanto pare, a scoprire il vetro e i metodi per lavorarlo. E come lo scoprirono? Appoggiando su alcuni blocchi di salnitro dei tegami su cui cuocere la cena e osservando che al mattino seguente si era formato un materiale trasparente e lucido. A partire da quel momento, nell’antichità, apparvero anche i bicchieri in vetro. Tanto che il più antico mai ritrovato risale al 1450 a.C.: è una bottiglia scoperta in Egitto e oggi conservata al British Museum.

I primi bicchieri in vetro furono realizzati da artigiani greci, egizi, siriani e italiani già a partire dal IV secolo a.C. Erano delle coppe coniche con bellissimi ornamenti. Nell’antica Grecia il vetro era un materiale prezioso perché raro, ma dal secolo I d.C. iniziò a diventare un materiale comune: cominciò allora la produzione su larga scala grazie alla scoperta della soffiatura libera e a stampo. Dalla Grecia e da Roma la fabbricazione di bicchieri in vetro non ebbe pause e si diffuse anche tra i popoli barbari. Ma all’inizio del Medioevo, dall’anno 1000 al 1300, il vetro tornò ad essere un materiale prezioso e destinato soltanto alle classi sociali più elevate. Si fabbricavano in questi secoli perlopiù bicchieri e coppe di legno, di terracotta o di zinco. Fu solo nel 1400, a Murano, che rinacque l’arte vetraria e si iniziarono a fabbricare bicchieri di un vetro molto resistente, detto “cristallino”, assai sottili e leggeri, di forma cilindrica o conica, uniti ad un piede da un nodo. I bicchieri di Murano si diffusero in tutta Europa. Nel corso del ‘700 la produzione di Murano calò, e si affermarono quelle inglesi, tedesche e boeme, queste ultime con i mondialmente famosi “cristalli di Boemia”. L’uso massivo e diffuso del bicchiere di vetro risale al 1900. Adesso ne possiamo trovare di semplici ed economici, oppure super elaborati, intarsiati, preziosissimi.

Per approfondire:

T.Standage, “Una storia del mondo in sei bicchieri”, Codice editore, 2011

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