10 COSE CHE NON TUTTI SANNO SUL COCOMERO

Ci siamo: insieme all’estate sono in arrivo tantissimi frutti buoni e colorati!

Da qualche fruttivendolo ne ho già visti di grandi, esposti nelle casse, con la loro verde, brillante e tigrata buccia. Sto parlando dell’anguria, ragazzi o cocomero che dir si voglia.

1. L’origine di questo frutto è africana. Le prime testimonianze risalgono a più di 5.000 anni fa nell’Antico Egitto. Gli scienziati, oltre ad aver ritrovato alcuni semi nelle tombe, hanno riscontrato angurie raffigurate in alcuni geroglifici. Si presume che il frutto egiziano si sia poi diffuso nel Mediterraneo e in Europa e che abbia raggiunto le Americhe tramite il commercio degli schiavi.

2. Le varietà di cocomero al mondo sono circa 1.200. Si diversificano per la presenza o meno di semi, per le dimensioni o per i diversi colori. Oltre al cocomero che tutti conosciamo con la buccia verde e la polpa rossa, – e se ne vedono di molto piccoli negli ultimi anni, e senza semi da sputare! – ne esistono di molte scale cromatiche, dal giallo arancio al verde chiaro. Il famoso Golden Midget ha la buccia tutta gialla.

3. L’anguria che ha preso posto nel Guinness dei Primati nel 2013, registrata dal Great Pumpkin Commonwealth e coltivata da un agricoltore del Tennessee (USA), pesava ben 159 chili!

4. La Cina è attualmente il maggior produttore di anguria al mondo. Nel 2011 fece scalpore la notizia di “cocomeri esplosivi”: a causa dei fertilizzanti chimici e delle forti piogge, nei campi si registrarono numerose esplosioni di questi frutti. Sempre in Cina, a Beijing, nel 2002 è stato fondato il Museo del Cocomero, che propone ai visitatori un viaggio attraverso la storia e i metodi di coltivazione, tra sculture di cera e poesie nazionali dedicate al dolce frutto.

5. In Oriente i semi di cocomero vengono essiccati e mangiati come snack. Oltre ad essere buoni sono ricchi di sostanze nutritive tra cui ferro, magnesio e vitamine del gruppo B. Per questi motivi l’anguria previene i crampi muscolari, è consigliata alle donne in gravidanza perché contiene elevati livelli di vitamina C, fa bene al cuore ed è ricca di antiossidanti. Nonostante la sua dolcezza ha poche calorie (20 per 100 gr), ha un alto potere dissetante e depurativo.

6. La forma dell’anguria è tonda o ovale, vero? Invece no, perché in Giappone alcuni coltivatori hanno perfezionato un metodo di coltivazione per cocomeri… cubici, o addirittura a forma di cuore! Sicuramente quelli cresciuti a cubo saranno più facili da trasportare ma non fateci troppo la bocca, perché sono più oggetti da collezione che da mangiare; i prezzi arrivano fino a 400 euro al kg!

7. Del cocomero possono essere mangiate tutte le sue parti, anche la buccia! Il primo libro di cucina pubblicato negli Stati Uniti nel 1776 conteneva una ricetta per le bucce d’anguria sottaceto. Anche il pepene murat è una ricetta di bucce d’anguria in salamoia con aneto ed altre spezie tipica della Moldavia romena.

8. Con dei particolari coltellini e strumenti da cucina è nata una vera e propria tecnica di intaglio della frutta. Il cocomero si presta notevolmente a questa pratica scultorea chiamata Watermelon Carving, perché la sua buccia è molto solida e l’interno del frutto così rosso spicca in rose, fiori, foglie e forme geometriche e mandala stupefacenti utilizzati per abbellire banchetti, cerimonie o per divertirsi con gli amici d’estate.

9. La popolazione del Botswana, Stato dell’Africa meridionale, considera il cocomero un frutto sacro e purificatore. Non solo per il delizioso sapore della polpa bensì per i poteri che attribuiscono alle foglie. A gennaio, prima di consumare i frutti raccolti, tutti i maschi della tribù dei beciuani spremono le foglie con le mani e col succo si cospargono il proprio corpo e quello dei familiari. Soltanto una volta terminato il rito di purificazione tutti potranno mangiare il raccolto.

10. Linus – uno dei protagonisti del fumetto Peanuts, fedele amico di Charlie Brown – attende nel campo di angurie l’arrivo de Il Grande Cocomero. Questi è una misteriosa entità di animo sincero che sorge dall’orto “per portare regali a tutti i bambini del mondo che sono stati buoni”. Linus gli scrive lettere ogni anno e prova a convincere i suoi amici che Il Grande Cocomero esiste.

Un’ultima cosa, dato che il “grande cocomero” voi lo troverete sicuramente: se volete tenere sempre pronta un’anguria fresca e dissetante potrete preparare dei ghiaccioli. Una volta tolti i semini, frullate 400 gr di polpa e uniteli ad uno sciroppo preparato con 100 gr di zucchero e il succo di un limone. Una volta messo il contenuto negli stampini ed aver aspettato un’oretta mentre sono nel freezer… avrete il cocomero sempre a portata di assaggio!

Fonti:

https://alimentipedia.it/anguria.html

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