Lezioni di spagnolo

PRIMERA LECCIÓN

IMPARIAMO SPAGNOLO SENZA AGGIUNGERE LA S A TUTTE LE PAROLE

PRIMA LEZIONE

“Ios sonos Marcos Rossis, hos diecis annis es vivos as Romas”.

Ecco: quante volte abbiamo sentito frasi di questo tipo? Io, tante. Perché per l’italiano medio parlare spagnolo significa semplicemente aggiungere una s ad ogni parola. Per voi che siete ancora piccoli o al massimo ragazzini, errori di questo tipo si possono capire e sono anche simpatici. Nei film comici italiani accade spesso di sentire nostri connazionali parlare spagnolo così, e fanno molto ridere. Continueremo a ridere con lo spagnolo parlato con la s alla fine di ogni parola. Ma cerchiamo di parlarla un po’ davvero questa lingua, che è sorella della nostra ma che, in realtà, non è così semplice come sembra. Io, che vi conosco, so che voi la potete parlare. Quello che vi scrivo qui, e che vi scriverò in seguito, è solo un’introduzione alla lingua spagnola. Delle piccole basi. Niente di più.

Iniziamo con il verbo essere ed il verbo avere, che in spagnolo si chiamano SER e TENER.  

SERESSERE
Yo soyIo sono
Tu eresTu sei
El, Ella esEgli, Ella, Esso è
Nosotros somosNoi siamo
Vosotros soisVoi siete
Ellos sonEssi sono

TENERAVERE
Yo tengoIo ho
Tu tienesTu hai
El, Ella tieneEgli, Ella, Esso ha
Nosotros tenemosNoi abbiamo
Vosotros tenéisVoi avete
Ellos tienenEssi hanno

Ora proviamo ad aggiungere delle parole per scrivere delle piccole frasi.

Niňo/a (Bambino/a)

Muchacho/a (Ragazzo/a)

Chico/a (Ragazzino/a)

Estudiante (studente/-essa)

 Jugador/a (Giocatore/-trice)

Scriviamo ora delle piccole frasi usando il verbo essere (ser):

  1. Yo soy un niňo (Io sono un bambino)
  2. Yo soy una niňa (Io sono una bambina)
  3. Tu eres un estudiante (Tu sei uno studente)
  4. Tu eres una estudiante (Tu sei una studentessa)
  5. El es un jugador de baloncesto (Egli è un giocatore di pallacanestro)
  6. Ella es una jugadora de baloncesto (Ella è una giocatrice di pallacanestro)

Abbiamo aggiunto de baloncesto (di pallacanestro) a jugador. Potevamo dire de voleibol (di pallavolo) o di qualsiasi altro sport.

Scriviamo ora delle brevi frasi con il verbo avere (tener):

  1. Yo tengo diez aňos (Io ho dieci anni)
  2. Tu tienes un lunar sobre la mano (Tu hai un neo sulla mano)
  3. Nosotros tenemos tres pelotas de tenis (Noi abbiamo tre palline da tennis)
  4. Ellos tienen siempre malos comportamientos (Essi hanno sempre cattivi comportamenti)
  5. Ella tiene trece aňos (Ella ha tredici anni)
  6. Vosotros sois un grupo de amigos (Voi siete un gruppo di amici)

Scrivendo queste frasi, abbiamo conosciuto altre parole: lunar (neo), diez (dieci), mano (mano), sobre la (sulla), tres (tre), pelotas (palle, palline), de (di), tenis (tennis), siempre (sempre), malos (cattivi), comportamientos (comportamenti), trece (tredici), aňos (anni), un (un), grupo (gruppo), amigos (amici).

La pronuncia

  1. Yo non si pronuncia come in italiano, ossia “io”. Si pronuncia “giò”, con la g non troppo marcata.
  2. La z, come ad esempio in diez, si pronuncia “s”, ossia “diès”, con accento sulla e.
  3. La j, che in spagnolo è la lettera “jota” (pronuncia: hota, con h aspirata). La parola jugador, ad esempio, si pronuncia “hugadòr,” mettendo l’accento sulla O.
  4. La c si pronuncia “s”, come la z. Ad esempio la parola “trece” si pronuncia “trése”, con l’accento sulla prima “e”.
  5. La doppia l, come in ellos ad esempio, si pronuncia “g” con la lingua che preme forte sul palato. Quindi ellos si pronuncia “égios”.
  6. La lettera ñ (egne) si pronuncia “gn”, come nel nostro “legno”. Quindi años si pronuncia “àgnos”.
  7. La b e la v, in spagnolo, si pronunciano entrambe “b”. Ad esempio, la parola vosotros si pronuncia “bosòtros”.

Per il momento, come prima lezione, direi che possiamo fermarci qui. Hasta la vista, chicos!

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